29/07/2010
C'è un Ronaldo anche per il Padova

 
 
Il talento brasiliano ha 20 anni e gioca da centrocampista centrale, mezz’ala o trequartista. Arriva dal Mantova e di lui si parla un gran bene. Contratto di un anno con opzione per altri tre
 
 
Dopo Crespo, al Padova arriva Ronaldo. Ma come per il primo non si trattava dell’attaccante argentino Hernan (bensì del difensore spagnolo Luis Angel) il secondo non è l’ex Fenomeno di Inter, Real Madrid e Milan. Si tratta invece dell’o monimo Ronaldo Pompeu da Silva, centrocampista, 20 anni, svincolatosi dal Mantova al termine di una stagione in cui ha messo insieme 10 presenze e diversi positivi complimenti. Il direttore sportivo biancoscudato Rino Foschi è riuscito, dopo giorni di trattative con il suo procuratore, ad ingaggiarlo, vincendo la concorrenza anche di qualche club di serie A che aveva messo gli occhi su di lui (su tutti Roma e Siena). Il giocatore, che ha firmato un contratto di un anno con opzione di rinnovo per i successivi tre, ha già raggiunto i compagni a Villabassa sostenendo con loro il primo allenamento. Ronaldo è dotato di un’ottima tecnica e può ricoprire sia il ruolo di centrocampista centrale che quello di mezz’ala e trequartista: di lui a Mantova si parla un gran bene. Ronaldo si aggiunge al gruppo di giovanissimi di prospettiva che Foschi ha scelto per rinforzare la rosa biancoscudata.

Talenti in erba che si aggiungono a giocatori arrivati l’anno scorso per mettersi in mostra e riconfermati con pieno merito: tra questi ultimi c’è anche Francesco Renzetti, che il Padova ha preso tutto per sé riscattando la metà del cartellino che era di proprietà del Genoa.

«Genova era la mia seconda casa perché lì sono cresciuto - confida il terzino sinistro - ma sono felicissimo di essere rimasto a Padova. L’anno scorso abbiamo patito tantissimo per salvarci ma l’a ver segnato quei tre gol nella partita decisiva dei playout contro la Triestina ci ha dato una carica incredibile che vogliamo sfruttare per iniziare bene il nuovo impegno e puntare a soffrire di meno».


Ha appena 22 anni, Renzetti, eppure parla già come un senatore. Atteggiamento che assume anche in campo, mostrando autorevolezza e giocando sempre senza paura. «L’età conta fino ad un certo punto - conclude l’esterno - L’importante è scendere in campo sempre con la voglia di dare il proprio contributo. Al massimo. Quest’estate sono arrivati tanti buoni giocatori e noi «vecchi», si fa per dire, faremo di tutto per farli integrare velocemente e fare da subito bella figura. Quel che è stato fatto nella passata stagione ormai è alle spalle, guardiamo avanti!».
 

 


30.07.2010 10:27 +0400
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